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domenica 14 maggio 2017

Case cantoniere e masserie abbandonate: lo Stato regala 103 immobili agli under 40


              
Il Demanio lancia il recupero di immobili lungo percorsi ciclopedonali in nome del "turismo lento"
 
 
Il Demanio lancia la concessione gratuita disposta dall’art bonus per il recupero di immobili lungo percorsi ciclopedonali in nome del “turismo lento”. Una vera e industriosa opportunità di lavoro nel turismo al di fuori dei circuiti di massa, per giovani under 40 con idee di recupero e riutilizzo.
IL PROGETTO – Si tratta del progetto Valore Paese – Cammini e Percorsi, diretto a recuperare e a far rivivere oltre 100 immobili pubblici (43 gestiti dall’Agenzia del Demanio, 50 degli Enti territoriali e 10 di Anas): vecchie case cantoniere, locande, masserie, ostelli, ma anche piccole stazioni, caselli idraulici, ex edifici scolastici, torri, palazzi storici, monasteri e antichi castelli da rimettere a lucido per diventare strutture turistiche (punti ristoro, alberghi o ciclofficine) lungo percorsi da svolgere rigorosamente “lentamente”, a piedi o in bicicletta.
OPPORTUNITA’ PER UNDER 40 – Con l’obiettivo di potenziare l’offerta turistico-culturale, migliorare la fruizione pubblica e regolare i flussi turistici decongestionando le destinazioni già sovraffollate, il progetto – che fa parte del Piano Strategico del Turismo e del Piano Straordinario della Mobilità turistica – prevede il coinvolgimento di operatori privati o imprese, cooperative e associazioni composte in prevalenza da giovani under 40 che faranno cambiare pelle alle strutture coinvolte, prevalentemente in disuso (se non in stato di abbandono) e situate lungo la Via Appia, la Via Francigena, il Cammino di Francesco, il Cammino di San Benedetto e le ciclovie Vento, Sole e Acqua (Acquedotto Pugliese).
BANDI DI GARA – Mediante bandi di gara pubblicati dal Demanio entro l’estate, gli immobili saranno infatti dati in concessione gratuita (9 + 9 anni) o in concessione di valorizzazione (fino a 50 anni) per essere trasformati in piccoli hotel, punti ristoro, centri di assistenza, luoghi per attività ricreative, culturali e di formazione, botteghe artigianali, perfino spa o presidi medici, al fine di rispondere alle esigenze di sosta, permanenza, svago e relax di turisti, pellegrini e ciclisti. Per aumentare il coinvolgimento popolare al progetto e costruire bandi ad hoc, dal 9 maggio al 26 giugno sul sito agenziademanio.it sarà possibile partecipare a una consultazione pubblica in cui confluiranno i suggerimenti e le idee di tutti gli interessati, dai giovani ai pellegrini, dai bikers fino al terzo settore e all’imprenditoria.
100 IMMOBILI OGNI ANNO – Dopo il 2017, il progetto sarà replicato anche nel 2018 e nel 2019, sempre dando in concessione 100 immobili ogni anno. Dal Mibact inoltre arriveranno 3 milioni di euro (attraverso 4 bandi) per fornire un tutoraggio alle start up che parteciperanno al progetto e accompagnarle nei primi 2 anni di vita.

martedì 9 maggio 2017

Assunzione precari PA: categorie ammesse

Tre anni di anzianità maturati negli ultimi otto anni: i dettagli del piano straordinario per il superamento del precariato nella PA

Tenta di combattere il precariato in Italia, o quantomeno nella Pubblica Amministrazione italiana, lo schema di Dlgs di riforma del Testo unico del pubblico impiego, attuativo della legge delega Madia, approvato in via definitiva dalle Commissioni di Camera e Senato.

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Stabilizzazioni PA: categorie ammesse

La norma prevede la possibilità di stabilizzazione di tutti i lavoratori che abbiano maturato entro il 31 dicembre 2017 tre anni di servizio negli ultimi otto, anche non continuativi, alle dipendenze di una PA sia con contratto a termine che con contratto di collaborazione, purché siano stati selezionati con concorso pubblico.
I tre anni possono essere stati maturati anche presso un’Amministrazione diversa da quella presso cui si è attualmente impiegati, ma sarà quest’ultima a procedere all’assunzione. Stessa procedura anche nel caso in cui in precedenza il lavoro sia stato svolto presso un ente non più esistente perché interessato da procedure di riordino o accorpamento.
L’obiettivo della norma, che ha trovato tutti d’accordo, è di coinvolgere il maggior numero di precari possibile dando il via, con questo piano straordinario di stabilizzazione, al primo vero passo verso una definitiva normalizzazione del pubblico impiego.

=> Assunzioni agevolate genitori precari: guida al bonus

Tetti assunzioni e contratti flessibili

Per gestire le nuove assunzioni i tetti alle assunzioni potranno essere alzati per fare spazio al personale da stabilizzare, purché il tutto rientri nella programmazione triennale sul personale. In più negli enti interessati verrà bloccata la possibilità di sottoscrivere nuovi contratti flessibili. Ai precari da stabilizzare potrà essere proposta la proroga dei contratti con una soluzione-ponte verso la stabilizzazione.
I lavoratori coinvolti, secondo le stime, sono circa 50.000, impiegati soprattutto nella sanità, nelle regioni e negli enti locali, per quanto concerne i contratti a tempo determinato (70%) e negli enti di ricerca per quanto concerne i co.co.pro. (66%).

=> Bonus Sud per assunzione precari

Stabilizzazioni PA: categorie escluse

L’operazione stabilizzazione non vedrà invece coinvolti i dirigenti e i titolari di incarichi nati da nomine politiche, o meglio l’anzianità maturata in questi ruoli non conterà per il calcolo dei tre anni di anzianità. Esclusi anche i lavoratori del settore scolastico, dove restano valide le regole stabilite su misura per il settore, nonché medici, tecnici sanitari e infermieri che però fino al 2018 potranno contare sul meccanismo dei concorsi straordinari avviato con la Legge di Stabilità 2016 (Legge n- 208/2015, comma 543) per adeguare le strutture sanitarie alle norme europee sull’orario di lavoro


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