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venerdì 26 settembre 2014

LAVORO PER I GIOVANI: LE OPPORTUNITÀ OFFERTE IN EUROPA. ECCO COME (E DOVE) PRESENTARE LE DOMANDE

ROMA – Un’esperienza all’estero, di lavoro e/o formativa, è un’opportunità di crescita professionale e personale. Ma soprattutto un’opportunità, visto che in Italia i giovani non trovano lavoro e la disoccupazione è salita al 43%. Il nuovo programma per giovani imprenditori, il progetto Your First Eures Job, il Servizio Volontario Europeo o il soggiorno ‘alla pari’ sono pensati per fornire la possibilità di approfondire le nostre conoscenze e imparare lavorando in contesti differenti rispetto a quelli a cui siamo abituati.
EXTRA UE – Per tutti coloro che intendono, invece, fare un’esperienza di lavoro in un Paese extra-UE, esiste un’apposita lista degli italiani all’estero, a cui ci si iscrive direttamente da Cliclavoro, (link in calce) il portale lanciato dal ministero del Lavoro dalla quale attingono le aziende intenzionate a trasferire i propri lavoratori o assumerne di nuovi presso le proprie sedi estere, direttamente consultando i dati degli iscritti alla lista. Dal nuovo programma Erasmus+ ai voucher-lavoro che coprono i costi di viaggio e alloggio fino al volontariato (con sostegno economico). Sono tante le occasioni per conoscere contesti nuovi e stimolanti e arricchire le proprie conoscenze da spendere poi sul mercato del lavoro.
Ecco i progetti più importanti segnalati dal portale del ministero del Lavoro. Oltre a Erasmus + esistono altri programmi meno conosciuti e in particolare:
1) Erasmus for Young Entrepreneurs: Grazie ad Erasmus for Young Entrepreneurs (Erasmus per Giovani Imprenditori), aspiranti imprenditori e imprenditrici europei (a partire dai 18 anni di età), possono di lavorare, per un periodo da 1 a 6 mesi, a fianco di imprenditori già affermati nel mercato europeo, per apprendere le competenze e le strategie imprenditoriali necessarie per avviare e/o gestire con successo una piccola impresa in Europa. Il soggiorno è in parte finanziato dalla Commissione Europea, ma per saperne di più: www.erasmus-entrepreneurs.eu
2) Your First Eures Job: L’iniziativa si propone di aiutare nella ricerca di lavoro 5 mila giovani fra i 18 e i 30 anni e alimenta una banca dati di aziende in cerca di dipendenti. Your First Eures Job (YFEJ) è una delle principali azioni tese ad affrontare il problema della disoccupazione giovanile e a promuovere la mobilità professionale dei giovani nell’ambito delle iniziative di Europa 2020 Youth on the Move e Youth Opportunities. Una sorta di “Erasmus del lavoro”, come è stato definito il progetto finanziato dall’Unione Europea, che non si limita a mettere in contatto la domanda con l’offerta di impiego, attraverso l’attivazione di un database aperto ai Paesi dell’Unione, ma sostiene l’iniziativa con finanziamenti rivolti sia ai giovani (contributi per le spese di viaggio, alloggio e sussistenza) che alle imprese che assumono i giovani lavoratori.
3) Sistemazione alla pari (au pair) : Il soggiorno alla pari è una esperienza culturale e linguistica con l’obiettivo di arricchire non solo le conoscenze linguistiche, professionali e culturali attraverso una migliore conoscenza del Paese di soggiorno, ma anche di rafforzare le proprie abilità personali e interpersonali. Au pair significa vivere presso una famiglia in un paese diverso dal proprio occupandosi dei bambini o dei ragazzi appartenenti al nucleo familiare. Au pair indica una relazione “alla pari”, in quanto per il periodo di permanenza l’ospite è parte della famiglia, con uguali diritti e doveri. I diritti e doveri dell’au pair sono stabiliti dal Consiglio Europeo di Strasburgo del 1969, ratificato dall’Italia nel 1973. I diritti e doveri di entrambe le parti (au pair e famiglia ospitante) formano oggetto di un accordo scritto, concordato prima che la persona alla pari abbia lasciato il Paese di residenza. Lo scopo di tale accordo è la tutela di una particolare categoria che non appartiene né a quella di studente, né a quella di lavoratore. L’accordo stabilisce i principi da osservare in materia e le regole di condotta dettate dall’ Associazione Internazionale di Categoria (I.A.P.A.). Per tradizione l?au pair è una ragazza, ma negli ultimi tempi, soprattutto nei paesi del nord Europa e anglosassoni sono ben accetti e richiesti anche i ragazzi. Possono svolgere quest’esperienza i giovani di età compresa tra i 17 – 30 anni (l?età varia da nazione a nazione) con una conoscenza, almeno di base, della lingua del paese ospitante e con un’ottima predisposizione verso i bambini.
4) Volontariato : Il volontariato rappresenta un’ulteriore possibilità per i giovani di confrontarsi con il lavoro e la diversità, in un’ottica di crescita ben diversa, rispetto ad una classica work experience. Se sei un giovane di età compresa tra i 18 ed i 30 anni e cittadino di uno dei paesi dell’Unione Europea, puoi partecipare al Servizio Volontario Europeo (SVE) – Azione 2 del Programma Comunitario Gioventù. Il SVE consente ai giovani di impegnarsi nel volontariato in un paese diverso da quello di residenza per un periodo di tempo generalmente compreso tra 2 settimane e 12 mesi, lavorando come “volontari europei” in progetti locali in vari settori o aree di intervento: cultura, gioventù, sport, assistenza sociale, patrimonio culturale, arte, tempo libero, protezione civile, ambiente, sviluppo cooperativo, ecc. E’ previsto un contributo finanziario per spese di viaggio, vitto, alloggio, assicurazione e un pocket money settimanale o mensile (importo fisso in base al paese) a carico della Commissione Europea e delle organizzazioni partner.
Sul sito del Ministero del lavoro Cliclavoro possono essere consultate maggiori informazioni in merito a queste e ad altre opportunità:
Cliclavoro: http://www.cliclavoro.gov.it/Pagine/default.aspx

mercoledì 10 settembre 2014

Riuscita la manifestazione dei precari che rischiano di scomparire dalle graduatorie

Il 10 settembre, oltre 2mila docenti, di varia estrazione hanno protestato davanti al Parlamento: se passano le linee guida così come sono state progettate rischiano di rimanere supplenti a vita (gli abilitati esclusi dalle GaE) oppure di dover cambiare lavoro (i non abilitati che non avranno più posto nella terza fascia, destinata alla cancellazione). Assenti i sindacati maggiori. Tra i politici sostegno solo dai ‘grillini’.

I precari esclusi dalle future assunzioni del Governo sono riusciti nell’intento di sensibilizzare media e opinione pubblica: il 10 settembre, oltre 2mila docenti, di varia estrazione, abilitati e non, hanno protestato davanti al Parlamento. La situazione riguarda almeno 100mila docenti abilitati a vario titolo all’insegnamento, oggi inseriti nella seconda fascia di istituto ma rimasti esclusi dalle Graduatorie ad esaurimento. E che in base al piano di riforma del Governo non rientrano in alcun piano di stabilizzazione: dopo l’assunzione prevista entro il mese di settembre 2015 di 150mila nuovi docenti, il 90 per cento dei quali scelti proprio dalle graduatorie ad esaurimento, le linee guida prevedono le future immissione in ruolo dei soli vincitori del concorso a cattedra.
Ad un certo punto, i manifestanti hanno tentato di muoversi lungo la piazza, ma sono presto stati respinti dalle forze dell’ordine. Non si sono arresi e hanno continuato a protestare con interventi ‘a braccio’, mostrando striscioni e alternando momenti all’insegna della musica dal vivo e dei cori di piazza.
In tanti si sono presentati all’appuntamento vestendo maglie da ‘precari’. E tanti erano anche i cartelli con sopra scritte la varie richieste: "Doppio titolo: TFA e sostegno, ma nella riforma dove siamo?', 'Abilitati con servizio in organico di diritto', 'Servizio prestato e concorso superato', 'PASsione Scuola'. Questi docenti, abilitati dopo il 2011, attraverso Tfa, Pas e pure superando il concorso ma solo come idonei, si trovano ora di Con loro non c’erano i sindacati maggiori (o almeno nella confusione non siamo riusciti a scorgerli). C’erano invece sicuramente diverse sigle che non siedono al tavolo delle trattative. Come il Mida, che ha organizzato la manifestazione. Tante le bandiere celesti del Conitp.
Folto pure il raggruppamento dell’Anief, capitanato dal suo presidente Marcello Pacifico, che ha parlato di docenti ‘invisibili’ perché esclusi prima della GaE e ora forse, almeno una parte, pure dalla graduatorie d’istituto: "come nel 2009 e nel 2011 – ha detto - anche stavolta siamo riusciti a farne inserire nelle GaE diverse centinaia. Altri 14mila aspettano la sentenza del tribunale. Ma molti di più attendono quella, ormai vicina, della Corte di Giustizia europea, sollecitata prima di tutti proprio dall’Anief quasi cinque anni fa, proprio per l'abuso dei contratti a termine: una 'tradizione' tutta italiana. Che ha da finire. La soluzione – ha concluso Pacifico - deve passare per via legislativa. Non è più possibile che per insegnare si debba continuare a ricorrere in tribunale”.
Del versante politico, sono venuti a parlare con i precari solo alcuni rappresentanti del Movimento 5 Stelle. ''oggi – hanno spiegato - abbiamo voluto far sentire la nostra vicinanza ai precari della scuola esclusi dalle graduatorie per entrare di ruolo, scesi in piazza per urlare la propria rabbia e disperazione contro un governo sordo e miope. Veri e propri supplenti a vita, che il governo sta totalmente ignorando”. E ancora: “siamo convinti che la strada da percorrere sia una sola: vanno stabilizzati. Parliamo di uomini e donne in possesso dell'abilitazione, che hanno investito tempo e soldi sulla loro formazione e che ora si ritrovano nel girone infernale dei precari di serie B, vittime di un'ingiustizia che il governo si ostina ad ignorare”.
Tra i manifestanti c’erano però anche dei non abilitati: quelli iscritti oggi nella terza fascia d’istituto. E che rischiano di uscire completamente dal panorama delle graduatorie: nella bozza di riforma del Governo c’è scritto, infatti, che le liste di attesa delle scuole saranno presto costituite solo dall’attuale seconda fascia. Per gli altri non rimarrebbe che giocarsi la “carta” del concorso.

martedì 9 settembre 2014

Assunzioni agevolate di personale qualificato: domanda online Assunzioni agevolate di personale qualificato: domanda online

Dal 10 settembre al via la procedura telematica che concede alle imprese godere un credito d'imposta per l'assunzione di personale altamente qualificato: domande sulla piattaforma online del  MiSE dal 15 settembre.

Al via le domande per le aziende che hanno diritto all’agevolazione fiscale sulle assunzioni di personale altamente qualificato effettuate nel corso del 2012 (26 giugno-31 dicembre): dal 15 settembre sarà disponibile l’apposita applicazione online del Ministero dello Sviluppo Economico. Per le assunzioni effettuate nel 2013, le domande si presenteranno dal 10 gennaio 2015. Si tratta del credito d’imposta del35% (tetto massimo di 200mila euro per impresa) previsto dal Decreto Sviluppo (Dl 83/2012, articolo 24). Le istruzioni per la presentazione delle istanze sono contenute nel decreto direttoriale per gli incentivi alle imprese dello scorso 28 luglio 2014.

=> Assunzioni qualificate: online i moduli

Presentazione domanda

Il Ministero ha messo a punto il sistema telematico per inviare le domande. Dal 10 settembre le imprese possono registrarsi sulla piattaforma (https://cipaq.mise.gov.it), che fornisce le credenziali di accesso al sistema, valide dal 15 settembre, primo giorno in cui sarà possibile presentare le istanze (sulla stessa piattaforma). Per prendere confidenza con l’applicazione sono disponibili filmati illustrativi per la fase di registrazione (tvideo-guida all’iscrizione) e di inoltro delle istanze (video-guida alla domanda).Da giovedì 11 settembre sarà attivo un servizio di test ( https://cipaq-test.mise.gov.it ) che, contrariamente alla piattaforma vera e propria, prevede utenze condivise e dati visibili anche da altri soggetti. Quindi, attenzione a non inserire dati reali o soggetti a tutela della privacy ( i dati di prova non avranno alcun valore ai fini della domanda e saranno cancellati), su cui il Ministero non si assume responsabilità. Infine, è attivo un servizio di help desk ( cipaq.helpdesk@mise.gov.it ) mentre per problemi amministrativi è possibile inviare una mail a cipaq.quesiti@mise.gov.it.

Assunzioni agevolate

Ricordiamo che le assunzioni agevolate devono riguardare personale in possesso di dottorato di ricerca o di una delle lauree magistrali previste dal decreto: in quest’ultimo caso, gli assunti devono essere impiegati in attività di ricerca (lavori sperimentali o teorici, ricerca pianificata o indagini critiche, produzione di piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati). Le assunzioni devono essere a tempo indeterminato.

=> Assunzioni di personale qualificato: requisiti e agevolazioni

Il beneficio spetta solo in particolari condizioni (ad esempio, numero di dipendenti superiore a quello presentato nel bilancio del periodo d’imposta precedente. Si deve trattare, in pratica, di assunzioni che aumentano l’organico). Il beneficio decade se il posto di lavoro non viene conservato per almeno 3 anni, che diventano 2 per lePMI.
Fonte: PMI