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martedì 11 novembre 2014

Il ministro Giannini domani mattina all’istituto tecnico Zappa.



Il Ministero dell’Istruzione ha deciso. Con sorpresa finale: l’Ufficio scolastico territoriale di Lecco sarà accorpato a Como e non a Bergamo, come richiesto dal direttore scolastico regionale. Confermati invece i passaggi di Monza sotto l’egida di Milano e di Lodi sotto Pavia
Fonte IL GIORNO di Luca Salvi
Atmosfera tesa per l’arrivo del ministro Giannini domani mattina all’istituto tecnico Zappa. 


I dipendenti dei tre provveditorati destinati alla sparizione chiedono un incontro. «Confidavamo che gli interventi politici e sindacali avrebbero portato una diversa riorganizzazione – spiegano – così non è stato. Non so se saremo a Milano, ma cercheremo di contattare il ministro». Nessuna proposta dei sindacati regionali è stata accolta. Neanche quella di diminuire a 4 gli uffici in direzione e salvare Monza «perché la Buona Scuola si fa sul territorio», dice la Uil-Pa. L’evento di domani, che fa parte del tour per spiegare i contenuti del Rapporto del Governo «La Buona Scuola», pubblicato il 3 settembre, verrà boicottato dai sindacati anche per un altro motivo. «Il format ad inviti – affermano in una nota Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals-Fgu e Gilda Lombardia – risulta di pura facciata, stile passerella istituzionale. L’invito ad essere presenti con un unico portavoce in rappresentanza di cinque organizzazioni e con il vincolo di 3 minuti di intervento è una presa in giro e conferma che la consultazione del Governo sa più di propaganda che di ascolto». Infine, anche gli studenti si stanno mobilitando. 
Milano, 11 novembre 2014 - Cala la scure sui provveditorati di Monza, Lecco e Lodi. 
Il Ministero dell’Istruzione ha deciso. Con sorpresa finale: l’Ufficio scolastico territoriale di Lecco sarà accorpato a Como e non a Bergamo, come richiesto dal direttore scolastico regionale. Confermati invece i passaggi di Monza sotto l’egida di Milano e di Lodi sotto Pavia. Lo schema di decreto contenente la riorganizzazione «degli uffici di livello dirigenziale non generale istituiti presso l’Ufficio scolastico regionale (ndr Usr) per la Lombardia» è ormai pronto per la firma del ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. Il documento sarà presentato domani alle rappresentanze sindacali. Nel ridimensionamento degli uffici dell’Usr lombardo – da 21 a 14 – gli uffici dirigenziali di via Pola saranno ridotti da 9 a 5, mentre gli ex provveditorati passeranno da 12 a 9.
Le scuole di Monza tornano sotto la guida dell’Ambito territoriale (At) di Milano, Lodi sotto Pavia e Lecco sotto Como. Per la seconda volta in pochi giorni Palazzo Trastevere rivede la proposta presentata dal neo direttore scolastico regionale, Delia Campanelli. Dopo la bocciatura dell’accorpamento di Cremona con Mantova, che violerebbe la norma che pone il limite dei 50 chilometri per la mobilità di personale, ora tocca alla scelta dell’At che gestirà le scuole di Lecco. Non sarà Bergamo, come indicato da via Pola, ma Como. La scelta romana scontenta il personale dei tre ex provveditorati che hanno sottoscritto lettere di protesta. A tentare l’ultimo salvataggio sono i politici lombardi.
Come la parlamentare brianzola – e responsabile Scuola di FI Elena Centemero: «Le forze politiche locali sono unite nel difendere la nostra sede e rimanga almeno un presidio sul territorio, evitando un accentramento di tutte le funzioni sul capoluogo lombardo». Al ministro Giannini ha scritto l’europarlamentare monzese Pd Alessia Mosca, sottolineando i disagi conseguenti ai tre accorpamenti. Nel complesso, l’Ufficio scolastico territoriale di Milano si troverà a gestire gli organici di quasi il 40 per cento delle scuole lombarde. Per questo i 108 presidi monzesi hanno sottoscritto una lettera a Delia Campanelli chiedendo una marcia indietro.
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