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lunedì 8 gennaio 2018

Bando RESTO AL SUD: al Via le domande per gli incentivi, si presenteranno dal 15 Gennaio 2018

Dal prossimo 15 gennaio 2018 sarà possibile presentare le domande a Invitalia per gli incentivi Resto al Sud.
Sulla Gazzetta ufficiale n. 284 del 5 dicembre 2017 è stato pubblicato il decreto del Ministero della coesione territoriale e del Mezzogiorno 9 novembre 2017, n. 174recante “Regolamento concernente la misura incentivante «Resto al Sud» di cui all’articolo 1, del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123”.
Si tratta del Regolamento attuativo della misura contenuta nel Decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91 convertito dalla legge 3 agosto 2017, n. 123 (cosiddetto “dl Mezzogiorno”), destinata agli under 36 di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
La nuova agevolazione ha come obiettivo quello di facilitare la nascita di nuove micro e piccole imprese nel Sud Italia per riuscire a sostenere la crescita economica.
L’incentivo è determinante per lo sviluppo economico del nostro Paese e per lanciare le ultime misure adottate dal Governo a favore dei giovani meridionali.
Il provvedimento, finalizzato a spingere l’imprenditoria giovanile nel Sud, ha una dotazione finanziaria complessiva di 1 miliardo e 300 milioni a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (programmazione 2014-2020) e prevede un contributo a fondo perduto (35% dell’investimento) e un finanziamento bancario a tasso zero (65% dell’investimento).


Beneficiari
L’intervento agevolativo è rivolto ai soggetti di età compresa tra i 18 i 35 anni età residenti in Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia che presentino i seguenti requisiti:
Le richieste di agevolazioni possono essere presentate dai soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni che siano in possesso, al momento della presentazione della domanda, dei seguenti requisiti:
– siano residenti nelle regioni di cui all’articolo 1, comma 1, del decreto-legge n. 91/2017, al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni, o entro centoventi giorni se residenti all’estero, dalla comunicazione del positivo esito dell’istruttoria di cui all’articolo 9 del decreto;
– non risultino già titolari di attività di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017, data di entrata in vigore del decreto-legge n. 91/2017, o beneficiari, nell’ultimo triennio, a decorrere dalla data di presentazione della domanda, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità.
 
Progetti agevolabili
Sono agevolati i progetti relativi alla produzione di beni nei settori dell’agricoltura, turismo, dell’artigianato o dell’industria, ovvero relativi alla fornitura di servizi a favore delle imprese appartenenti a qualsiasi settore.
Sono escluse le attività libero professionali e del commercio.

Importo agevolabile
Le agevolazioni saranno concesse fino ad un massimo di 50.000 euro per ciascun richiedente.
L’intervento finanziato per il 35% sarà a fondo perduto erogato dal soggetto gestore della misura e per il restante 65% dovrà essere rimborsato in 8 anni a tasso zero.
Il prestito sarà effettuato da una banca con la copertura dello Stato attraverso il Fondo di Garanzia PMI.
Il finanziamento del Governo, però, non può coprire le spese per la progettazione dell’impresa e per il personale.
Nel caso in cui l’istanza sia presentata da più soggetti già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, ivi incluse le società cooperative, l’importo massimo del finanziamento erogabile è pari a 50 mila euro per ciascun socio che presenti i requisiti richiesti, fino ad un ammontare massimo complessivo di 200 mila euro.
Evidenziamo che la domanda per accedere al finanziamento “Resto al Sud” può essere inoltrata anche dalle imprese ancora da costituire.

Presentazione domande
Le domande di accesso ai finanziamenti potranno essere presentate a partire dal 15 Gennaio 2018 fino ad esaurimento delle risorse stanziate, in via telematica a Invitalia, attraverso una piattaforma dedicata sul sito istituzionale dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A.. Invitalia, che opera come soggetto gestore della misura, valuterà i progetti proposti in ordine cronologico di arrivo.
Le domande, in particolare, possono essere presentate dai soggetti che siano già costituiti al momento della presentazione o si costituiscano entro 60 giorni dalla data di comunicazione del positivo esito dell’istruttoria nelle seguenti forme giuridiche:
  • impresa individuale;
  • società, ivi incluse le società cooperative.
  • sede legale e operativa in una delle regioni agevolate.
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello e le domande di agevolazione devono essere compilate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione nel sito internet del Soggetto gestore, www.invitalia.it secondo le modalità e gli schemi pubblicati con il Provvedimento del Capo Dipartimento del Ministero, da adottare entro venti giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del regolamento.
Ciascun soggetto richiedente riceve un finanziamento fino ad un massimo di 50.000 euro. Nel caso in cui l’istanza sia presentata da più soggetti richiedenti, già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, l’importo massimo del finanziamento è pari a 50.000 euro per ciascun soggetto richiedente fino ad un ammontare massimo complessivo di 200.000 euro.
Per maggiori informazioni: project.consulting@pec.it
FONTE LINK:

mercoledì 20 dicembre 2017

Il Natale senza stipendio dei supplenti italiani

Molti sperano in un aiutino da parte dei Nonni

Mo' vene Natale nun tengo denare me leggio 'o giurnale e me vado 'a cucca'.

Gli stipendi maturati dall’inizio dell’anno scolastico sono bloccati negli ingranaggi del sistema informativo Noipa del ministero dell’Economia. E tanti dovranno aspettare gennaio per incassare qualcosa

 

sabato 18 novembre 2017

Riscatto laurea, cambia la procedura: tutte le novità

Cambia la procedura Inps per il riscatto della laurea. Due novità: il riscatto di più corsi di studi e la simulazione di calcolo

L’Inps ha comunicato le nuove procedure per il riscatto della laurea. Tra le novità, le più rilevanti sono la possibilità di riscattare contemporaneamente più corsi di studi e la simulazione di calcolo.
COME ACCEDERE AL SERVIZIO ONLINE – È possibile accedere al servizio (Prestazione e servizi – tutti i servizi – Riscatto di laurea) con il proprio PIN, ma è necessario possedere il PIN dispositivo per completare la procedura della domanda. Se l’utente è iscritto a più gestioni previdenziali, il sito propone la gestione nella quale sono presenti i contributi più recenti e con maggiore anzianità contributiva per orientare la scelta della gestione in cui effettuare il riscatto.

NOVITA’ – Tra le novità della nuova versione c’è la possibilità di richiedere, nello stesso modulo, il riscatto di più corsi di studi, evitando singoli invii per ogni titolo di studio riscattabile.
Oltre alla compilazione delle domande, il servizio consente la consultazione delle istanze inserite fornendone i dettagli (sede Inps di assegnazione, numero di protocollo assegnato, responsabile del procedimento amministrativo, stato della pratica e varie fasi di lavorazione) e la stampa del dettaglio della domanda e la ricevuta di protocollo.
Possibile anche la simulazione dell’onere di riscatto sia per i “soggetti inoccupati” sia per i già iscritti ad una gestione previdenziale, per i quali viene simulato l’onere dei soli periodi di riscatto che si collocano nel sistema contributivo della futura pensione, sulla base dei dati immessi dall’utente.

venerdì 20 ottobre 2017

Referendum, domenica Lombardia e Veneto al voto sull'autonomia

I precari dello IUniScuoLa preoccupati per la libertà di voto: I Garibaldini vengano a presidiare i seggi

domenica 14 maggio 2017

Case cantoniere e masserie abbandonate: lo Stato regala 103 immobili agli under 40


              
Il Demanio lancia il recupero di immobili lungo percorsi ciclopedonali in nome del "turismo lento"
 
 
Il Demanio lancia la concessione gratuita disposta dall’art bonus per il recupero di immobili lungo percorsi ciclopedonali in nome del “turismo lento”. Una vera e industriosa opportunità di lavoro nel turismo al di fuori dei circuiti di massa, per giovani under 40 con idee di recupero e riutilizzo.
IL PROGETTO – Si tratta del progetto Valore Paese – Cammini e Percorsi, diretto a recuperare e a far rivivere oltre 100 immobili pubblici (43 gestiti dall’Agenzia del Demanio, 50 degli Enti territoriali e 10 di Anas): vecchie case cantoniere, locande, masserie, ostelli, ma anche piccole stazioni, caselli idraulici, ex edifici scolastici, torri, palazzi storici, monasteri e antichi castelli da rimettere a lucido per diventare strutture turistiche (punti ristoro, alberghi o ciclofficine) lungo percorsi da svolgere rigorosamente “lentamente”, a piedi o in bicicletta.
OPPORTUNITA’ PER UNDER 40 – Con l’obiettivo di potenziare l’offerta turistico-culturale, migliorare la fruizione pubblica e regolare i flussi turistici decongestionando le destinazioni già sovraffollate, il progetto – che fa parte del Piano Strategico del Turismo e del Piano Straordinario della Mobilità turistica – prevede il coinvolgimento di operatori privati o imprese, cooperative e associazioni composte in prevalenza da giovani under 40 che faranno cambiare pelle alle strutture coinvolte, prevalentemente in disuso (se non in stato di abbandono) e situate lungo la Via Appia, la Via Francigena, il Cammino di Francesco, il Cammino di San Benedetto e le ciclovie Vento, Sole e Acqua (Acquedotto Pugliese).
BANDI DI GARA – Mediante bandi di gara pubblicati dal Demanio entro l’estate, gli immobili saranno infatti dati in concessione gratuita (9 + 9 anni) o in concessione di valorizzazione (fino a 50 anni) per essere trasformati in piccoli hotel, punti ristoro, centri di assistenza, luoghi per attività ricreative, culturali e di formazione, botteghe artigianali, perfino spa o presidi medici, al fine di rispondere alle esigenze di sosta, permanenza, svago e relax di turisti, pellegrini e ciclisti. Per aumentare il coinvolgimento popolare al progetto e costruire bandi ad hoc, dal 9 maggio al 26 giugno sul sito agenziademanio.it sarà possibile partecipare a una consultazione pubblica in cui confluiranno i suggerimenti e le idee di tutti gli interessati, dai giovani ai pellegrini, dai bikers fino al terzo settore e all’imprenditoria.
100 IMMOBILI OGNI ANNO – Dopo il 2017, il progetto sarà replicato anche nel 2018 e nel 2019, sempre dando in concessione 100 immobili ogni anno. Dal Mibact inoltre arriveranno 3 milioni di euro (attraverso 4 bandi) per fornire un tutoraggio alle start up che parteciperanno al progetto e accompagnarle nei primi 2 anni di vita.

martedì 9 maggio 2017

Assunzione precari PA: categorie ammesse

Tre anni di anzianità maturati negli ultimi otto anni: i dettagli del piano straordinario per il superamento del precariato nella PA

Tenta di combattere il precariato in Italia, o quantomeno nella Pubblica Amministrazione italiana, lo schema di Dlgs di riforma del Testo unico del pubblico impiego, attuativo della legge delega Madia, approvato in via definitiva dalle Commissioni di Camera e Senato.

=> Pensioni, cumulo gratuito per i precari

Stabilizzazioni PA: categorie ammesse

La norma prevede la possibilità di stabilizzazione di tutti i lavoratori che abbiano maturato entro il 31 dicembre 2017 tre anni di servizio negli ultimi otto, anche non continuativi, alle dipendenze di una PA sia con contratto a termine che con contratto di collaborazione, purché siano stati selezionati con concorso pubblico.
I tre anni possono essere stati maturati anche presso un’Amministrazione diversa da quella presso cui si è attualmente impiegati, ma sarà quest’ultima a procedere all’assunzione. Stessa procedura anche nel caso in cui in precedenza il lavoro sia stato svolto presso un ente non più esistente perché interessato da procedure di riordino o accorpamento.
L’obiettivo della norma, che ha trovato tutti d’accordo, è di coinvolgere il maggior numero di precari possibile dando il via, con questo piano straordinario di stabilizzazione, al primo vero passo verso una definitiva normalizzazione del pubblico impiego.

=> Assunzioni agevolate genitori precari: guida al bonus

Tetti assunzioni e contratti flessibili

Per gestire le nuove assunzioni i tetti alle assunzioni potranno essere alzati per fare spazio al personale da stabilizzare, purché il tutto rientri nella programmazione triennale sul personale. In più negli enti interessati verrà bloccata la possibilità di sottoscrivere nuovi contratti flessibili. Ai precari da stabilizzare potrà essere proposta la proroga dei contratti con una soluzione-ponte verso la stabilizzazione.
I lavoratori coinvolti, secondo le stime, sono circa 50.000, impiegati soprattutto nella sanità, nelle regioni e negli enti locali, per quanto concerne i contratti a tempo determinato (70%) e negli enti di ricerca per quanto concerne i co.co.pro. (66%).

=> Bonus Sud per assunzione precari

Stabilizzazioni PA: categorie escluse

L’operazione stabilizzazione non vedrà invece coinvolti i dirigenti e i titolari di incarichi nati da nomine politiche, o meglio l’anzianità maturata in questi ruoli non conterà per il calcolo dei tre anni di anzianità. Esclusi anche i lavoratori del settore scolastico, dove restano valide le regole stabilite su misura per il settore, nonché medici, tecnici sanitari e infermieri che però fino al 2018 potranno contare sul meccanismo dei concorsi straordinari avviato con la Legge di Stabilità 2016 (Legge n- 208/2015, comma 543) per adeguare le strutture sanitarie alle norme europee sull’orario di lavoro


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giovedì 27 aprile 2017

Santer Reply vince le gare regionali..I dipendenti perdono il lavoro

La società Santer  Reply S.p.A. del Gruppo Reply , malgrado l'aggiudicazione di importanti gare Regionali ha deciso di licenziare 21 persone "ritenute non più utili all'Azienda"
Il Corsera  ha scritto : 
Vince quattro appalti regionali e poi licenzia trenta dipendenti.
Via ai licenziamenti decisi dalla Santer, gestore di servizi per Lombardia Informatica sulla sanità, neanche due mesi dopo l’assegnazione dell’ultimo di una serie di quattro bandi per almeno 50 milioni di euro
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Alcuni scatti manifestanti davanti all'ingresso di Via Pirelli del regione lombardia. "Dalle magliette blu alle bandiere rosse"






La Voce Dei Senior: Santer Reply vince le gare regionali.I dipendenti ...: La società Santer  Reply S.p.A. del Gruppo Reply , malgrado l'aggiudicazione di importanti gare Regionali ha deciso di licenziare 21 pe...